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Alieni & alienati

11 Apr

«Science Channel» è un canale televisivo digitale e satellitare americano che però assomiglia auna multinazionale. In pratica, tutti lo chiamano ancora così anche se in realtà dal 2007, dopo diversi accorciamenti e rebranding, si chiama semplicemente «Science». Agli esordi usò pure il nome «Quark!», così assonante a un noto tormentone della televisione italiana… Lanciato nell’ottobre 1986, appartiene al gruppo Discovery Communications, Inc., di Silver Spring nel Maryland, (attenzione a non confonderlo con il Discovery Institute di Seattle, che è un think tank cristgiano ecumenico di ammiratori di C.S. Lewis che, fra le varie cose, oggi è uno dei più strenui e seri diAlienifensori del «progetto intelligente» alternativo e contrario all’ipotesi evoluzionista)

Le sue versioni internazionali, diffusissime un po’ ovunque, continuano comunque a impiegare un altro vecchio nome, «Dicovery Science». Per capirci, è cugino del piuttosto famoso «Discovery Channel». Da quelle parti, insomma, si può incappare facilmente nella fantascienza più astrusa ma spacciata per vera, nel catastrofismo cronicamente infondato, nell’evoluzionismo gratuito e magari pure in un certo complottismo da edicola delle stazioni. Ebbene, questo network sarebbe solo una nota obsoleta a piè di pagina di un libro superato se non fosse che i suoi programmi sono seguiti da milioni di telespettatori in tutto il mondo.

Il canale va trasmettendo da tempo la serie di “documentari” sugli extraterrestri, iniziata nel 2012, Unsealed: Alien Files, e cosa dice una delle puntate più recenti? Dice che ‒ musica sinistra in sottofondo, voce impostata e parole scandite ‒ il Vaticano sta nascondendo al pubblico esempi di veri e propri alieni. Non ridete, c’è la “prova”: il fatto che nel 1998, sotto la Biblioteca Vaticana, sono stati trovati teschi di “chiara” foggia aliena, prontamente nascosti da Papa Giovanni Paolo II e dall’apparato “militare” del Vaticano. Sono stati trovati?…

Ovvio, nessuno ci crede. Ma di fronte a cose così sorge spontanea una domanda: è possibile che il primo che passa possa dire la prima cosa che gli capita in testa, addirittura spenderci dei soldi per farne un film e guadagnarne molti di più diffondendolo, senza che gli venga chiesto il minimo onere della prova? Mentre retoricamente attendiamo la risposta, fate attenzione la serie in rete spopola e magari i vostri figli potrebbero cascarci.San marco logo mini

Dal sito de Il Timone

Il documentario

Battesimo con lesbo show in una cattedrale argentina. Sicuri che si tratti di «misericordia»?

9 Apr

Lesbiche argentine al battesimo in cattedraleIl vescovo di Córdoba, Carlos Ñáñez, si è lamentato in un’intervista all’agenzia ACI Prensa per il battage mediatico seguito al battesimo (sabato scorso nella cattedrale della città argentina) di Emma Azul, una bambina figlia biologica di tale  Soledad Ortiz, che un anno fa ha contratto un “matrimonio egualitario” con la sua compagnia lesbica.
Ñáñez ha detto di aver tenuto al corrente di questo caso – evidentemente ottenendone il nulla osta –  il prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina del sacramenti, il cardinale Antonio Cañizares, e ha sottolineato che «il Battesimo è un diritto per ogni persona» e che «in questo la Chiesa si mostra come una madre misericordiosa e dalla braccia aperte».
Il vescovo ha poi aggiunto che la promessa che devono fare i genitori e i padrini della bambina è quella di educarla nella fede cristiana. «In questo noi ci fidiamo della loro buona fede, non abbiamo l’assoluta certezza che da una parte rispettino questo impegno o che la loro vita sia in totale consonanza con i principi evangelici».
Capiamo che la situazione non è delle più semplici da trattare. Il Codice di diritto canonico dice però anche che: «Per battezzare lecitamente un bambino si esige: 1) che i genitori o almeno uno di essi o chi tiene legittimamente il loro posto, vi consentano; 2) che vi sia la fondata speranza che sarà educato nella religione cattolica; se tale speranza manca del tutto, il battesimo venga differito, secondo le disposizioni del diritto particolare, dandone ragione ai genitori».
Ora, sulla fondata speranza che la piccola Emma sarà educata nella religione cattolica, pur non conoscendo i padrini, si può nutrire qualche ragionevole dubbio. Soprattutto guardando all’attenzione mediatica sul caso attivamente cercata dalle due madri con tanto di baci saffici in cattedrale e di fronte alle telecamere.
Morale: la situazione non richiedeva forse ben altra prudenza e il differimento del sacramento? Ma soprattutto, non è che dietro la scusa della «misericordia» c’è qualche prete o vescovo che preferisce farsi pecora (del mondo) invece che pastore?

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Bagnasco sulla «dittatura del gender»: «Genitori, non fatevi intimidire. Reagite. Qui non c’è autorità che tenga»

26 Mar

Angelo Bagnasco

Il 24 marzo, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha aperto il Consiglio Permanente della CEI con un intervento ricco di spunti e di riflessioni. Leggete il punto n.6 del suo discorso, quello conclusivo, particolare e notevole per incisività e forza.